La resilienza del mercato del trasporto container è stata messa alla prova nella seconda metà del 2024, in particolare dopo il calo dei volumi di settembre: secondo Container Trade Statistics (CTS), organizzazione che raccoglie e analizza i dati del trasporto container, le merci containerizzate hanno mostrato una diminuzione globale dei volumi del 5,9% rispetto ad agosto.
Il calo è stato particolarmente significativo sulle rotte Estremo Oriente-Europa, dove i volumi sono diminuiti del 13,5%, e sui traffici transpacifici, che hanno visto una contrazione del 9,1%.
Volumi e tariffe sulle principali rotte
Le rotte globali hanno registrato andamenti differenti. La rotta Estremo Oriente-Europa ha visto i volumi calare a poco più di 1,4 milioni di TEU, mentre il traffico transpacifico est è sceso sotto i 2,1 milioni di TEU. Nonostante questi trend negativi, alcune rotte hanno comunque registrato delle crescite: parliamo della rotta Europa-Nord America, che è aumentata dell’1,2%, e della rotta Medio Oriente/India – Estremo Oriente, che è cresciuta del 7,1%, superando i 260.000 TEU.
L’indice dei prezzi CTS di settembre, che copre sia le tariffe spot che i contratti, ha registrato una diminuzione di 11 punti, riportando i prezzi ai livelli pre-picco stagionale di giugno. Questo calo dei prezzi è stato il più significativo dell’anno, indicando un ritorno alla normalità dopo le punte estive.
Perché diminuiscono i volumi
I cali registrati a settembre possono essere letti come contraltare dell’ inusuale picco estivo terminato ad agosto. Il mercato ha infatti sperimentato una crescita record nei primi mesi del 2024, sperimentando una vera e propria anticipazione dell’alta stagione autunnale e invernale, con i volumi di agosto che hanno segnato il movimento mensile più alto negli storici di CTS. In seguito, la domanda di vettori marittimi si è sgonfiata: molto avevano influito le paure per possibili congestioni e ritardi nelle consegne generate dalla situazione delle rotte internazionali post-crisi del Mar Rosso e la volontà di arrivare al periodo pre-elettorale negli Stati Uniti con abbondanti scorte per fare poi fronte a Black Friday, Cyber Monday e festività natalizie.
Stabilizzazione in vista?
Man mano che si avvicina l’ultimo trimestre del 2024, il mercato del trasporto container sembra iniziare a stabilizzarsi. Nonostante le sfide politiche ed economiche, il mercato sta mostrando segni di normalizzazione, con volumi annui superiori del 2% rispetto all’anno precedente. L’unico elemento che potrebbe sparigliare nuovamente le carte è “l’effetto Trump”, per via delle incertezze politiche e delle potenziali nuove politiche commerciali: nell’immediato potrebbe però influenzare il mercato anche con una dose di ottimismo e non necessariamente di solo pessimismo.
Leggi anche:
Shipping, volano i TEU sotto contratto nel 2024
L’andamento azionario dello shipping: uno specchio del mercato
Per dare un’occhiata alla salute del settore si può osservare il suo andamento azionario, riportato ad esempio da Container News. Nell’ultima settimana, le principali compagnie di shipping hanno mostrato performance variegate sui mercati azionari: SITC International Holdings ha visto una stabilità moderata, con lievi fluttuazioni, Wan Hai Lines ha sofferto di una certa volatilità, riflettendo le incertezze del mercato, mentre ZIM Integrated Shipping, la compagnia di bandiera israeliana, ha visto una crescita costante, indicando un feeling positivo del mercato.
La cinese Yang Ming Marine Transport ha mostrato un trend positivo, mentre Hapag Lloyd ha subito significativi cambiamenti, segno di grandi oscillazioni del mercato.
Evergreen Marine ha registrato una tendenza stabile e crescente, suggerendo fiducia degli investitori. HMM ha visto un calo graduale, segnale di cautela nel mercato sudcoreano. Infine, COSCO SHIPPING e Maersk hanno registrato fluttuazioni, riflettendo l’incertezza generale del mercato.
Come si può notare non si evince un andamento univoco del settore, ma, anzi, una forte frammentazione che rispecchia il livello di tranquillità operativa delle singole realtà regionali.