Un utile leggermente superiore a 1,1 milioni di euro, un patrimonio netto che varca la soglia dei 62 milioni di euro e un debito finanziario della società che scende di 9 milioni di euro a seguito dei rimborsi effettuati secondo le previsioni dell’Accordo di Ristrutturazione.
Questo il sunto del contenuto del bilancio 2020 dell’interporto Campano approvato dall’assemblea annuale dei soci, buon risultato per una delle infrastrutture fondamentali del Sud Italia.

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Segnali positivi per le controllate
Nonostante la pandemia, nel 2020, le principali società controllate di Interporto Campano S.p.A. hanno registrato segnali positivi. TIN – Terminal Intermodale Nola ha incrementato le sue attività – in termini di UTI movimentate – del 5,2%, mentre Interporto Servizi Cargo ha effettuato un totale di 2.664 treni, producendo circa 1.684.587 km, pari al 18% in più rispetto all’anno 2019.
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Integrazioni e riconferme nel CdA
L’Assemblea dei soci ha, poi, riportato a 11 il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione, integrandolo con Raffaele Cacace e ha riconfermato per il prossimo triennio tutti i consiglieri uscenti (Gennaro Abiosi, Luigi Ambrosio, Pietro Garibaldo Boiardi, Riccardo Calcagni, Aldo Campagnola, Alfredo Gaetani, Luca Lo Giudice, Francesco Mele, Salvatore Maddalena e Claudio Ricci) e quale presidente Alfredo Gaetani.
Nel successivo CdA, svoltosi a conclusione dell’Assemblea, i Consiglieri hanno riconfermato Claudio Ricci Amministratore Delegato di Interporto Campano S.p.A. con i più ampi poteri di gestione ordinaria e straordinaria.
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Investimenti sulla sicurezza
Nel corso del 2020, Interporto Campano S.p.A. ha anche svolto diverse attività per l’ammodernamento dell’hub logistico nolano. Le infrastrutture realizzate sono state poi integrate nell’ambito di un rinnovato e più ampio progetto denominato S.C.A.I. – “Sicurezza, Controllo e Automazione dell’Interporto di Nola” finalizzato ad assicurare livelli massimi di sicurezza e servizi in linea con i trend della Smart Logistics.