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GDO sotto assedio: i blocchi logistici strangolano il mercato

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Sotto il peso di una morsa di blocchi logistici di varia natura, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) si trova ad affrontare, da alcuni anni, una molteplicità di ostacoli che rischiano di pregiudicarne le performance sia economiche che di servizio al cliente.

Il panorama logistico italiano, malgrado le costanti sfide affrontate negli ultimi anni, continua a manifestare un importante trend di crescita in sintonia con quanto evidenziato nei maggiori paesi europei, quali Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.

A dispetto dell’aumento dei costi di produzione, dei tassi di interesse, dell’inflazione e della perdurante carenza di mano d’opera, nel 2023 la crescita del fatturato della Contract Logistics in Italia ha raggiunto i 112 miliardi di euro, seppur con un ritmo un po’ più moderato rispetto agli anni precedenti ma segnando comunque un incremento del 5,5% rispetto al 2022, trainata dall’e-commerce e dalla digitalizzazione.

Tuttavia, questa crescita è accompagnata da una serie di criticità che si riflettono negativamente soprattutto sulla Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

In particolare, i blocchi alla logistica, causati da fattori come scioperi, carenza di manodopera, interruzioni delle catene di approvvigionamento internazionali, accresciute tensioni geopolitiche e calamità naturali, stanno diventando un’incomoda realtà per la GDO. Essi, infatti, generano una serie di conseguenze negative che si ripercuotono sull’intero sistema, causando perdite economiche, ritardi, problemi di gestione degli stock e, non ultimo, un mancato servizio al cliente.

Una tempesta perfetta

Soprattutto negli ultimi cinque anni le occasioni di criticità si sono susseguite quasi senza soluzione di continuità e molte di esse continuano a esercitare la loro influenza negativa.

Dai problemi legati all’autotrasporto per la difficoltà a reperire mano d’opera specializzata, alle rivendicazioni sindacali, dalla gestione di calamità come la  pandemia sino alle interruzioni delle supply chain, conseguenza delle tensioni internazionali, i blocchi alla logistica che ne derivano rappresentano una seria minaccia per la GDO.

Difficile e oltremodo complesso stabilire una precisa scala di importanza per le diverse tipologie di blocchi in quanto l’impatto di ogni interruzione varia in base al settore merceologico, alla dimensione dell’azienda, alla durata del particolare evento negativo e alla geolocalizzazione aziendale.

Le analisi condotte hanno mostrato, a tale riguardo, come settori che dipendono da filiere globali, come l’elettronica e abbigliamento, siano più sensibili e denunciano un impatto maggiore, così come la presenza di filiere complesse renda le aziende più vulnerabili.

Significativo per una valutazione della loro importanza è sia la durata dell’evento sia la geolocalizzazione dell’impresa in quanto aziende situate in aree con infrastrutture meno sviluppate o caratterizzate da instabilità politica sono più soggette a subire le conseguenze delle eventuali interruzioni della logistica.

Le diverse tipologie di blocchi

Volendo delineare un quadro dei diversi tipi di interruzione dei servizi logistici, un ruolo importante è esercitato dalle rivendicazioni salariali e normative da parte dei lavoratori del settore dell’autotrasporto che, in un recente passato, hanno determinato ripetuti scioperi, con blocchi delle merci e ritardi nelle consegne. Secondo Assologistica, lo sciopero dei camionisti del 2022, ad esempio, ha causato alla GDO italiana un mancato fatturato di oltre 2 miliardi di euro.

A ciò si unisce la carenza di manodopera qualificata nel settore logistico capace di generare colli di bottiglia e rallentare significativamente le attività di magazzino e trasporto. Si stima, a tale proposito, che in Italia manchino circa 100.000 addetti nel settore logistico determinando una situazione definita, da molti operatori, cronica.

Negli ultimi anni, poi, hanno fatto sentire tutto il loro peso sulla produzione di beni e sulla disponibilità dei prodotti, le interruzioni delle catene di rifornimento dovute alla scarsità di materie prime, a seguito di fattori geopolitici o speculazioni, e all’impatto sulle rotte commerciali, complici le tensioni internazionali, i conflitti o le sanzioni stabilite dalle comunità internazionali.

Da non trascurare, infine, i segni lasciati dalla recente pandemia di COVID-19 che ha evidenziato la fragilità delle supply chain globali, con lockdown e restrizioni che hanno causato, a loro volta, ritardi, interruzioni di servizi, scaffali vuoti e aumento dei prezzi.

Le ricadute economiche e operative

Tutti i blocchi alla logistica rappresentano una seria minaccia per l’intero sistema economico e distributivo e hanno una ricaduta diretta, in particolare, sulla GDO.

La perdita di fatturato dovuta alle mancate vendite e un aumento dei costi per il reperimento di merci alternative, lo stoccaggio e la loro gestione ne sono un primo indicatore ben tangibile.

Occorre, inoltre, considerare che la difficoltà di approvvigionamento e i ritardi nelle consegne rendono più complessa la gestione dei magazzini, aumentando il rischio di rotture di stock e di sprechi.

Ad esso si aggiunge, quasi sempre, il  mancato servizio al cliente con la conseguenza di generare insoddisfazione e calo della fidelizzazione

Un futuro più resiliente

Per fronteggiare i blocchi logistici e garantire la continuità delle forniture, la GDO è pertanto chiamata ad adottare strategie di resilienza che possono rappresentare la chiave per superare le attuali criticità e costruire un futuro più stabile e sostenibile.

Le esperienze di questi ultimi anni, particolarmente gravosi, hanno rappresentato un valido banco di prova, ed offrono spunti per definire le possibili azioni da compiere.

Il primo suggerimento che se ne può trarre per minimizzare l’impatto di eventuali interruzioni è quello  di ridurre la dipendenza da singoli fornitori e diversificare le fonti di approvvigionamento.

Allo stesso tempo è consigliabile creare scorte di magazzino adeguate a fronteggiare periodi di carenza o ritardi nelle consegne.

In un mondo sempre più complesso e interconnesso, appare poi necessario adottare soluzioni tecnologiche avanzate per ottimizzare la gestione della filiera logistica, monitorare i flussi di merci e cercare, in tal modo, di anticipare i potenziali blocchi.

Oltre alle strategie sopracitate, è importante sottolineare il ruolo fondamentale delle politiche pubbliche nel supportare la GDO ad affrontare i blocchi logistici. Investimenti in infrastrutture, misure di sostegno alle aziende e incentivi alla collaborazione tra operatori possono contribuire a creare un sistema logistico più efficiente e resiliente.

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