Negli ultimi anni, la gestione della catena di approvvigionamento ha attraversato un’evoluzione senza precedenti, complicata ulteriormente dalla pandemia e dai cambi di assetto della geopolitica internazionale.
Come ogni inizio di nuovo anno, Gartner ed altre firme specializzate in analisi di mercato, cercano di gettare luce su ciò che la Supply Chain può aspettarsi nel 2024.

Un nuovo scenario di pianificazione
A partire dalla pandemia, dunque a far data dal 2020, previsioni, produzione e gestione delle scorte sono state rivoluzionate, portando a una cosiddetta ‘nuova normalità’ nella quale i concetti di ‘just in time’ e di delocalizzazione estrema, magari con dipendenze da mono-fornitori non trovano più applicazione certa.
L’attenzione ora è sull’adattamento a questo scenario, per gli addetti al settore identificato con l’acronimo V.U.C.A. (Vulnerability Uncertainty Complexity Ambiguity), dove incertezza e interruzioni sono all’ordine del giorno.
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C’è un riconoscimento diffuso che la pianificazione debba abbracciare un approccio diverso. Le perturbazioni globali sono diventate persistenti, richiedendo una riconsiderazione degli approcci tradizionali.
A tal proposito, Gartner propone un cambio di paradigma rivolgendosi ad una pianificazione di tipo decisionale-centrica. Questo approccio mira a prendere decisioni migliori, esigendo un cambiamento culturale nell’approccio alla pianificazione.
Errori comuni nella pianificazione della Catena di Approvvigionamento
Gli errori più comuni rilevati nel mondo della logistica riguardando soprattutto le gestione dei processi, l’interpretazione dei dati a disposizione e le scelte relative alla tecnologia, nella quale vengono riposte aspettative sproporzionate. Spesso, le aziende investono in tecnologie per l’automazione senza affrontare cambiamenti sostanziali nei processi di pianificazione. Un altro errore comune è il ritorno ai vecchi modelli dopo una crisi, mancando l’opportunità di miglioramento.
Corretta gestione e tecnologie positive
Aziende che investono in tecnologie per una pianificazione end-to-end più completa stanno invece conducendo un percorso positivo.
La centralizzazione delle decisioni di pianificazione e l’attenzione alla qualità dei dati sono riconosciute come chiave per il successo.
Soluzioni di pianificazione end-to-end stanno diventando essenziali, mentre l’IA, il machine learning e la generative AI sono adottati per migliorare l’efficienza. Un approccio orientato all’utente, sfruttando le tecnologie emergenti, è nella fase iniziale ma promettente.
Prospettive per il 2024 nella pianificazione della Supply Chain
Il focus rimarrà sulla gestione dell’incertezza, incoraggiando l’agilità e decisioni in tempo reale. L’integrazione di pratiche sostenibili diventerà sempre più preponderante, con aziende che modellano anticipatamente le emissioni di CO2 nelle loro pianificazioni.
La carenza di talenti spingerà invece verso investimenti tecnologici per attrarre le nuove generazioni.