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La sostenibilità sociale nei magazzini

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Le aziende confermano che l’integrazione di tecnologie avanzate per la gestione dei processi logistici non è solo una questione di efficienza operativa, ma anche un mezzo per migliorare le condizioni di lavoro in magazzino

La sostenibilità sociale nei magazzini è un tema di crescente rilevanza, che va oltre la tradizionale attenzione alla sostenibilità ambientale.

Se da un lato è fondamentale ridurre l’impatto ecologico delle operazioni logistiche, dall’altro è altrettanto cruciale considerare il benessere dei lavoratori e delle comunità coinvolte.

La sostenibilità sociale riguarda la capacità di creare ambienti di lavoro sicuri, salutari ed equi, promuovendo la crescita professionale dei dipendenti e migliorando la qualità della vita lavorativa.

I vantaggi dell’automazione

Nei magazzini moderni, l’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’automazione non è solo una questione di efficienza operativa, ma anche un mezzo per migliorare le condizioni di lavoro. Ad esempio, l’automazione può ridurre la fatica fisica associata a compiti ripetitivi, migliorare l’ergonomia delle postazioni e ridurre i rischi di infortuni.

Questi aspetti sono essenziali per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della forza lavoro, un fenomeno che nei prossimi anni potrebbe compromettere la produttività e aumentare i costi operativi. Anche il progressivo miglioramento del tenore di vita delle persone rappresenta un cambiamento sociodemografico che influenzerà il mercato dell’automazione.

Con l’aumento del livello di istruzione e delle aspettative sulla qualità della vita, diventerà sempre più difficile per le aziende trovare personale disposto ad accettare ruoli operativi gravosi, come ad esempio le attività di prelievo nelle celle frigorifere o nei congelatori del settore alimentare.

L’indagine del 2024 ha indagato anche alcuni dei principali fattori che contribuiscono alla sostenibilità sociale nei magazzini. Dalle risposte ottenute sono stati analizzati sia il grado di considerazione di tali fattori sia quello di diffusione di alcune pratiche di sostenibilità sociale nei magazzini andando a generare due “podi” in cui figurano i fattori o le pratiche maggiormente indicati dai rispondenti.

Un magazzino automatico non deve trascurare il concetto di Human Centricity; ogni progetto deve essere pensato per consentire la visione gestionale e operativa degli utilizzatori.
Questo significa elevare le attività concettuali alle persone e delegare le missioni ripetitive e a basso valore aggiunto all’automazione.
In questo scenario di sostenibilità sociale le competenze sono sempre più specifiche e di difficile reperimento immediato sul mercato, servono cultura e tempo
.

Roberto Lorino, Jungheinrich Italiana

Primo podio: la sostenibilità per i lavoratori

Sul primo podio, legato agli elementi di sostenibilità per i lavoratori di magazzino considerati più importanti dai rispondenti, notiamo come il miglioramento del benessere e la riduzione della fatica fisica siano considerati prioritari.

Questo riflette la necessità di ridurre lo stress fisico e psicologico dei lavoratori, soprattutto in un contesto in cui le attività manuali rimangono una componente centrale. Al secondo posto troviamo la sicurezza sul lavoro, considerata anch’essa un aspetto cruciale.

L’automazione e l’introduzione di tecnologie assistive ricoprono anche il ruolo di contribuire significativamente a ridurre i rischi di infortuni, rendendo il lavoro più sicuro. Infine, sul gradino più basso del podio troviamo l’accrescimento della professionalità e delle competenze tecniche dei lavoratori. Questo indica l’importanza di offrire formazione continua per adattarsi alle nuove tecnologie, migliorando così le competenze e riducendo l’alienazione che può derivare da compiti ripetitivi.

Secondo podio: i processi abilitati

La seconda classifica, invece, indaga le pratiche e le procedure messe in atto nei magazzini a favore dei lavoratori. Tra le diverse opzioni proposte nel questionario dell’indagine, quelle più adottate riguardano la formazione e la gestione dei carichi di lavoro.

A ragione di ciò, sul gradino più alto si posiziona la formazione per l’aggiornamento di competenze tecnologiche. Altre misure, come i controlli periodici per evitare comportamenti errati e l’adozione di strategie per gestire lo stress e distribuire i carichi di lavoro si posizionano rispettivamente al secondo e terzo posto, a testimonianza del loro ruolo altrettanto importante nel garantire un ambiente di lavoro sostenibile.

Questi dati suggeriscono che la sostenibilità sociale nei magazzini non può prescindere dall’attenzione ai bisogni dei lavoratori.

La promozione di ambienti ergonomici, sicuri e formativi non solo migliora la qualità della vita lavorativa, ma contribuisce anche a una maggiore efficienza e resilienza operativa. Inoltre, l’investimento nel benessere dei lavoratori si traduce in un vantaggio competitivo per le aziende, migliorando la reputazione e aumentando la fiducia dei consumatori.

I grafici evidenziano, infatti, che per raggiungere una sostenibilità sociale effettiva nei magazzini è necessario un approccio integrato, che combini l’uso delle tecnologie con l’attenzione al benessere dei lavoratori. Solo attraverso questa sinergia sarà possibile affrontare le sfide del futuro, garantendo al contempo la prosperità delle aziende e il benessere della forza lavoro.

Un cambio di prospettiva

In questo contesto, l’automazione giocherà un ruolo sempre più centrale nel creare posti di lavoro sostenibili, dove le persone non saranno costrette ad accettare queste mansioni per necessità temporanea, ma potranno intraprendere un’attività che apprezzino anche nel lungo termine, senza compromettere la loro qualità della vita o la salute a causa di malattie professionali.

Inoltre, l’automazione contribuirà a generare nuove opportunità di lavoro legate alle specializzazioni necessarie per svolgere ruoli di coordinamento e supervisione all’interno dei centri produttivi e distributivi automatizzati.

Questo cambiamento di prospettiva, che pone l’accento su un’automazione più umana, è evidente nel fatto che, nel progettare un sistema intralogistico automatizzato, si presta sempre maggiore attenzione alle condizioni sostenibili per l’operatore nelle postazioni di lavoro, piuttosto che esclusivamente alle prestazioni meccaniche del sistema.

Fabrizio Dallari, Daniela Bianco, Alberto Corti

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