Il rapporto tra noleggi marittimi e transiti delle navi portacontainer ha toccato nel 2025 livelli senza precedenti, registrando un massimo storico del 289%. Questo fenomeno deriva da un utilizzo inferiore al 90% sulle principali rotte globali e dal persistente divario tra le tariffe di trasporto e quelle di noleggio (dati Linerlytica). L’aumento della capacità disponibile, dovuto all’immissione di nuove costruzioni nel mercato, ha destabilizzato l’equilibrio tradizionale, portando gli operatori a dover rivedere le loro strategie operative.
Dal punto di vista economico, questo squilibrio riflette le trasformazioni di un settore profondamente influenzato dai flussi commerciali globali e dagli sviluppi geopolitici. Una domanda stagnante può comportare l’incremento del tonnellaggio in eccesso, con conseguenze sull’allocazione della capacità e sui margini di profitto. Tuttavia, l’elevata domanda di navi per noleggi a lungo termine suggerisce che i vettori stiano cercando di mitigare le perdite di redditività nei mercati tradizionali, mantenendo stabili i costi operativi.
Blue Ocean Strategy: un nuovo paradigma competitivo
La Blue Ocean Strategy, teorizzata nel 2004 da W. Chan Kim e Renée Mauborgne, introduce un approccio rivoluzionario alla strategia aziendale. Piuttosto che competere in mercati esistenti, definiti come “oceani rossi” caratterizzati da forte concorrenza, le aziende sono invitate a creare “oceani blu” — mercati incontrastati, dove la competizione è inesistente e le possibilità di crescita sono elevate.
Alla base della strategia si trova il concetto di ‘innovazione di valore’, che consiste nel perseguire simultaneamente la differenziazione e la riduzione dei costi. La Blue Ocean Strategy si avvale di strumenti come il Four Actions Framework, per eliminare barriere e identificare nuove opportunità, e lo Strategy Canvas, utile per visualizzare e ridefinire la proposta di valore.
Numerosi casi studio attestano il successo di questa strategia. Cirque du Soleil, ad esempio, ha trasformato il tradizionale modello del circo, combinando arte, musica e teatro per creare uno spettacolo unico che ha eliminato gli alti costi di produzione associati agli animali. Allo stesso modo, Netflix ha creato un ‘oceano blu’ nel settore dell’intrattenimento, offrendo uno streaming flessibile e conveniente che ha ridefinito il concetto di consumo multimediale.
Evergreen Marine: profitti inattesi da sfide impreviste
Un esempio concreto di capacità di adattamento a condizioni sfavorevoli è rappresentato da Evergreen Marine Corp., il settimo operatore di trasporto marittimo al mondo. Nel 2024, Evergreen ha registrato un aumento dei ricavi a 12,7 miliardi di dollari (da 8,4 miliardi nel 2023) e un utile netto più che triplicato a 3,4 miliardi di dollari.
Questi risultati sono stati generati paradossalmente dalle lunghe deviazioni delle rotte conseguenti un po’ al periplo dell’Africa per evitare il Mar Rosso, un po’ alla costituzione di nuovi mercati tra Asia e America Latina, che hanno aumentato i consumi e i costi, e da tariffe container più elevate, risultate in un incremento della redditività.
Evergreen ha anche ordinato sei navi dual-fuel da 24.000 TEU, segnalando l’intenzione di investire nel futuro nonostante le incognite. Questo esempio dimostra come la creazione di nuovi percorsi o soluzioni possa inizialmente apparire gravosa, ma alla lunga generi benefici superiori, consolidando la resilienza aziendale.